Bernardo Antonio Vittone nasce a Torino il 10 settembre 1704. Nono e ultimo figlio di Giuseppe Nicolao, commerciante di stoffe di elevata importanza. Venne allevato dalla madre e dal fratello maggiore Filiberto Matteo, teologo, che lo educò e gli diede insegnamenti di base, instradandolo alla professione di architetto. Inizia la carriera di architetto nello studio dello zio materno Gian Giacomo Plantery. Il suo secondo maestro è Filippo Juvarra (1678-1736) col quale collaborò in varie realizzazioni. Le sue prime opere di rilievo furono la chiesa parrocchiale di Precetto Torinese, il palazzo municipale di Bra e la chiesa di Santa Maria Maddalena di Alba. Le prime due risalgono al 1730 mentre l’ultima risale al 1733. Nel 1731 fu a Roma per partecipare al Concorso Clementino indetto dall'Accademia nazionale di San Luca per il 1732. Il tema, una città in mezzo al mare, venne affrontato dall'architetto con grande abilità; il risultato gli valse il primo premio, l'ingresso quale Accademico di merito all'Accademia, e un notevole incoraggiamento in denaro da parte del sovrano sabaudo che lo mise sotto la sua protezione. Il 16 novembre 1732 viene eletto “Accademico di merito”. Spinto dallo zio e finanziato dal Re compie un viaggio a Roma dove studia le opere antiche e i maestri del barocco Bernini e Borromini. Le sue caratteristiche architettoniche principali sono: le linee curve alla Borromini, l’arditezza delle cupole derivante da Guarini, la luce nascosta del Bernini e l’architettura aperta tipica di Juvarra. Al suo rientro a Torino, con la fama guadagnatosi nell’ambiente artistico, diventa professore di Architettura e Matematica presso il Collegio delle Province e mantiene i rapporti con la committenza pubblica. Si dedica molto al problema della luce e perciò inventa camere di luce di varie forme. Nel 1735 è testimoniata per la prima volta la sua attività didattica come insegnante di architettura civile e matematica al Collegio delle Province. Muore a Torino il 19 ottobre 1770.

 

Bibliografia

Il voluttuoso genio dell’occhio
Nuovi studi su Bernardo Antonio Vittone
A cura di Walter Canavesio
Testi di
Umberto Bertagna
Rita Binaghi
Walter Canavesio
Laura Facchin
Franco Gualano
Bruno Signorelli
Torino

Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti